Prossimo Presidente degli Stati Uniti: l’ordine del giorno è già fissato | Da Ernst Wolff

Un commento di Ernst Wolff.

Questa settimana è arrivato il momento: negli USA si sta svolgendo l’elezione del presidente. Segna la fine di mesi di campagna elettorale in cui entrambe le parti hanno investito centinaia di milioni di dollari.

La battaglia di PR, messa in scena da varie aziende pubblicitarie e accompagnata da tutti i media mainstream con enormi spese, non è stata priva di conseguenze: La stragrande maggioranza della popolazione statunitense ritiene ancora una volta che faccia la differenza se un democratico o un repubblicano entrerà alla Casa Bianca nel gennaio 2021.

Ma non è questo il caso. Sebbene sia considerato l’uomo più potente del mondo, il Presidente degli Stati Uniti non è affatto libero nelle sue decisioni, ma deve – sia esso democratico o repubblicano – seguire coloro che tirano i fili sullo sfondo. Mentre per decenni è stata Wall Street e le corporazioni del complesso militare-industriale, oggi è il più importante rappresentante del complesso digitale-finanziario.

Il potere concentrato di Microsoft, Apple, Google, Amazon e Facebook da un lato, e delle maggiori società di gestione patrimoniale come Blackrock, Vanguard e State Street dall’altro, è molto maggiore di quello del governo americano. Queste megacorporazioni dominano i mercati finanziari, regolano e controllano il trasferimento dei dati, controllano i media e, attraverso il loro know-how tecnico, ora anche i militari. Hanno più informazioni privilegiate, una rete più fitta e quindi una maggiore influenza rispetto a tutte le istituzioni statali messe insieme.

E’ il loro programma che il prossimo presidente degli Stati Uniti deve portare avanti e contiene i seguenti punti: In primo luogo, un altro ciclo di “quantitative easing”, cioè ulteriori trilioni di iniezioni nel sistema, a beneficio soprattutto degli ultra ricchi. Poi, dopo l’inizio di un’enorme ondata di licenziamenti di massa a seguito del blocco e dell’aumento dell’uso dell’intelligenza artificiale, l’emissione di denaro per gli elicotteri. Infine, una riduzione del debito pubblico e delle imprese, che ha ormai raggiunto i massimi storici, attraverso un’inflazione galoppante.

Poiché questa agenda sovraccarica l’attuale sistema bancario, la sua riorganizzazione sarà all’ordine del giorno subito dopo l’insediamento del prossimo presidente. Anche per questo c’è già un piano: il denaro contante deve essere abolito e sostituito da Fed-Coin, una moneta digitale semiprivata. Tuttavia, questo non deve essere emesso dalle banche commerciali, ma dalla banca centrale in collaborazione con i principali gruppi informatici.

Entrambi i candidati presidenziali hanno inviato un segnale molto chiaro al complesso finanziario digitale nella passata campagna elettorale che sono pronti a portare avanti questo programma. Entrambi sono stati impegnati in una campagna farsa della durata di un mese senza affrontare nessuno di questi temi, permettendo così al complesso finanziario digitale di fare tutti i preparativi per far passare in secondo piano la sua agenda, organizzando costantemente dei side show.

Né Trump né Biden hanno detto una parola durante la campagna elettorale sul fatto che il bilancio della Federal Reserve statunitense è aumentato del 90 per cento in un anno, che il debito nazionale è cresciuto di 4 trilioni di dollari fino a 27 trilioni solo quest’anno, ma che la parte del leone di questo denaro non è andata alla popolazione ma a un minuscolo strato degli ultra-ricchi, e che non c’è mai stato uno spostamento così massiccio di ricchezza dal basso verso l’alto nella storia degli Stati Uniti come nel 2020.

La cosa più importante è che sia Trump che Biden hanno tenuto lontano dai loro connazionali due eventi di grande importanza per il loro futuro: Il 23 marzo 2020 è stato presentato al Parlamento americano un disegno di legge che prevede l’assegnazione a ogni americano di un conto digitale presso la Federal Reserve (FED) a partire dal 1° gennaio 2021. Il 30 giugno questo disegno di legge è stato ascoltato al Congresso, cosicché ora è necessaria solo l’approvazione dei membri del Parlamento per metterlo in atto.

Questo conto bancario centrale digitale non è solo il perno di un nuovo ordine monetario, necessario perché il sistema finanziario esistente non può più essere mantenuto nella sua forma attuale. Soprattutto, la sua introduzione segna la fine di un’epoca storica in cui i cittadini statunitensi avevano il diritto di regolare le proprie finanze e di gestire da soli il proprio denaro. Si apre una fase storica in cui l’intera popolazione statunitense è esposta alla sorveglianza, al controllo e all’arbitrio libero di un’alleanza di agenzie governative e grandi imprese – da parte di un fronte politico unito di democratici e repubblicani guidato da Joe Biden e Donald Trump.

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Si ringrazia l’autore per il diritto di pubblicare l’articolo.

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Fonte dell’immagine: Demiurge Designs / Shutterstock

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